sabato 18 dicembre 2010

Circus 2000


Era il 1971, credo, ed era estate


Sull'onda lunga dei grandi festival, "alla pozza" di Altare, sulle alture di Savona, venne organizzato un festival rock di due giorni.
L'atmosfera era quella giusta.
Sole, campi verdi e... un contenitore d'acqua inquinata (la pozza appunto), dove era possibile tuffarsi nudi, emulando ciò che avevamo appena visto nel film " Woodstoock".
Naturalmente tanta musica... Battiato riccioluto ed irriconoscibile, Alan Sorrenti, non ancora votato al commerciale, ed anche il Circus 2000.
I loro brani li ricordo poco, ma mi è rimasta impressa la loro tenda familiare, rossa, che al cospetto delle altre era una villa.
Io ero presente e dormii sotto il palco, con svariati amici.

La proposta musicale dei Circus 2000 è stata una delle più interessanti del panorama pop italiano dei ’70, arrivando molto prima di altri a dimostrare quale sarebbe stata l’evoluzione del beat che stava morendo.
Si può con certezza affermare quindi che, insieme ai The Trip, questa band ha rappresentato l’avanguardia del prog italiano.
Alla fine dei ’60 il gruppo si fa le ossa suonando prevalentemente jazz nel locale ‘Swing Club’ di Torino, ma nelle prime sedute di registrazione, nel 1970, viene fuori lo stile definitivo dei Circus 2000 e si registrano i brani che finiranno sul primo omonimo lavoro.
Gli ingredienti della formula proposta sono i testi in inglese, con la splendida voce di Silvana Aliotta che, oltre a cantare, suona le percussioni, arricchendo ancora di più un background sonoro formato dalla chitarra a tratti "Hendrixiana" del bravo Marcello "Spooky" Quartarone, da un basso molto cupo suonato da Gianni Bianco e dalla sezione di batteria precisa e mai invadente di Franco "Dede" Lo Previte.
Ed è appunto una certa inquietudine e cupezza che avvolge le atmosfere del primo album,.
Tra i pezzi più significativi ci sono ‘Magic bean’ e ‘I’m the Witch’, dove emerge l’energia della bravissima cantante.
L’alone suggestivo che avvolge le atmosfere di questi brani rende indefinibile il genere.
E' musica a tratti riflessiva e autunnale, ma volutamente sommersa e omogenea,.
Si stabilisce così uno stile che trova subito consensi, che porteranno nel 1971 all’incisione di ‘Regalami un Sabato Sera’, sigla della trasmissione TV "Teatro 10" e anche ‘Sono la Strega’, versione in italiano di ‘I’m the witch’.
Il gruppo, che è sotto contratto con la RI-FI riscuote un buon successo di pubblico, ed è dal vivo che si esprime al meglio, partecipando a molte manifestazioni e "raduni" come si chiamavano allora. Tra questi il Viareggio Pop ’71, il Festival D’Avanguardia e Nuove Tendenze al Foro Italico, Roma 1972, insieme fra gli altri a Banco Del Mutuo Soccorso e Jumbo.
Il secondo lavoro, intitolato ‘An Escape From A Box ’ esce nel 1972 sempre per la RI-FI e si colloca ancora meglio nel panorama musicale del momento, con una grande energia, ricchezza compositiva e parti vocali in evidenza.
Il sound diventa più raffinato, in linea con la matrice inglese che nel mentre aveva delineato tutto un nuovo genere, e i pezzi sono meno frammentati e danno luogo a più ampie atmosfere.
Il gruppo però, dal punto di vista discografico, si ferma a questo punto.

Silvana Aliotta suonerà le percussioni nell’album d’esordio di Bennato e in ‘Io Sono Nato Libero’ del Banco, (1973) per poi tenta la carriera solista come “Silvana dei Circus 2000” incidendo il singolo ‘Bugie’, mentre Lo Previte entra nel Duello Madre e successivamente nei Nova e nei Kim & the Cadillacs.


Hey Man

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