martedì 5 febbraio 2008

ZZ TOP


Ed oggi un pò di sano rock blues texano.
Gli ZZ TOP, sono diventati nel corso degli anni una formidabile macchina da soldi, vendendo dischi a palate e riempiendo le arene di tutto il mondo.
Destino quanto mai insolito per un trio nato nel “fango” del Rio Grande e arrivato agli Hotels più lussuosi di Las Vegas.
Nascosti dietro barbe da mormoni, con cappelli e stivali da cowboy, spesso accompagnati da prosperose ballerine, propongono un rock blues suonato con grande tecnica e pochi virtuosismi, rimanendo sempre attenti ad un sound possente e a riff inconfondibili presi dal boogie.
Si formano attorno al 1970 e si assestano a trio, con Billy Gibson ,chitarrista straordinario, ed una prorompente sezione ritmica formata dal bassista Joe Hill e dal batterista Frank Beard .
Il loro sound raccoglie vasto seguito locale dopo la pubblicazione di “First Album “ e “Rio Grande Mud”.
L’esplosione a livello nazionale avviene però con “Tres Hombres”, disco di platino che contiene il loro brano più famoso, ”La Grange”.
Il seguente, “Fandango”, non fa che amplificare la popolarità conquistata, catapultandoli in una tournée mondiale che registra la vendita di un milione di biglietti.
Dopo aver lavorato per molti anni con la “London”,firmano per la “Warner” e pubblicano”Deguello”.Ma il contratto miliardario intacca l’immagine rude del gruppo. Il loro rock blues diventa “meno sporco” e più commerciale.
L’effetto di “Eliminator” e’ deflagrante: il disco si aggiudica il platino cinque volte con le sue sonorita’ orecchiabili, rimanendo in classifica per ben due anni.
Peggio ancora fa “Afterburner”, che introduce rifiniture elettroniche.
Eppure, nonostante la raggiunta dimensione da superstar,gli ZZ TOP non dimenticano le origini blues , e nel 1988 sovvenzionano con un milione di dollari il Delta Blues Museum di Clarksdale ,nel Mississippi.
Per un ritorno discografico al rock blues bisogna però attendere gli anni 90 .
Prima “Antenna” filtra le vecchie sonorità, poi “Rhytmeen”, granitico e possente, ripropone una sorta di moderno e muscoloso rock blues, nel più puro stile ZZ TOP.


La Grange
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Tush
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Athos..
questo gruppo mi ha accompagnato nell'adolescenza..
a questo punto poi dovrai dedicare due righe ad "Elvis" e ti consiglio "Suspicion Minds"..
Ciao

Pino

lifeisalongsong ha detto...

se il soggetto dell'ultimo indovinello fosse stato il gruppo degli zzTop,nonostante la loro fama, non avrei saputo rispondere..sembra incredibile però è proprio così.Ricordo vagamente "Tush"..il loro look,le barbone....... in quanto al nome, un vuoto.