Oggi, 13 novembre, ricorre l'anniversario della morte
di Leon Russell, il leggendario
musicista, pianista e cantautore statunitense, scomparso nel 2016 all'età di 74
anni.
Leon Russell (1942 – 2016) è stato un pilastro della musica americana, un virtuoso del pianoforte e una figura camaleontica che ha collegato il rock and roll con il blues, il gospel, il country e il jazz per oltre cinquant'anni. Con la sua inconfondibile presenza scenica, caratterizzata dall'alta tuba e dalla lunga barba bianca, Russell ha influenzato generazioni di musicisti.
Nato come Claude Russell Bridges in Oklahoma, la carriera di
Russell decollò negli anni '60 a Los Angeles. Prima di diventare famoso come
artista solista, fu uno dei "Wrecking Crew" – l'anonimo ma
cruciale gruppo di musicisti session man che definì il suono di innumerevoli
successi pop.
La sua abilità al pianoforte fu fondamentale per il sound di artisti come Phil Spector (partecipando alla creazione del celebre "Wall of Sound" – Muro del Suono), i Byrds, e i Beach Boys (suonò anche in Pet Sounds).
Il vero punto di svolta arrivò nel 1970.
Il suo ruolo di direttore musicale del leggendario tour di Joe
Cocker, documentato nell'album e film Mad Dogs & Englishmen, lo
catapultò sotto i riflettori. Russell non solo suonò il piano e la chitarra, ma
arrangiò gran parte del repertorio. L'energia grezza e caotica del tour lo rese
una star quasi quanto Cocker stesso.
Nello stesso periodo, la sua carriera solista esplose. La sua voce roca, la capacità di scrivere brani emotivamente intensi e l'abilità di spaziare tra i generi lo resero un artista unico. Il suo primo album eponimo (Leon Russell, 1970) conteneva la hit "A Song for You", una ballata diventata uno standard, reinterpretata poi da artisti come Donny Hathaway e Ray Charles.
Russell fu un punto di riferimento per l'élite del rock
mondiale.
- George
Harrison: partecipò
attivamente al leggendario "Concerto per il Bangladesh"
nel 1971, suonando il piano e duettando con Harrison in Jumpin' Jack
Flash / Young Blood.
- Bob Dylan: suonò il pianoforte nell'album The Concert for Bangladesh e nel fondamentale Shelter From The Storm.
Dopo un periodo di minore visibilità negli anni '80 e '90,
Russell visse una notevole rinascita a partire dal 2010 grazie a Elton John.
Fan di Russell da sempre, Elton John lo cercò per registrare un album in duo intitolato The Union. L'album fu un successo critico e commerciale e reintrodusse Russell a una nuova generazione di fan, onorando la sua influenza sulla carriera dello stesso Elton John.
Leon Russell è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2011. La sua eredità è quella di un musicista totale, un "maestro" che non si è mai limitato a un singolo genere. La sua miscela di rock, gospel (che chiamava "Okie Blues") e country-soul risuona ancora oggi, e la sua figura rimane quella di un'autentica icona outlaw del rock.
