È morto Jimmy Cliff,
la leggenda giamaicana che ha contribuito in modo fondamentale a portare
il reggae e il rocksteady sulle scene mondiali. Aveva 81
anni.
Cliff non è stato solo un musicista eccezionale, ma una vera e propria icona culturale, la cui voce potente e il cui messaggio di resilienza, speranza e lotta hanno risuonato in ogni angolo del pianeta.
Nato James Chambers il 30 luglio 1944 nella parrocchia di St.
James, in Giamaica, la sua vita fu l'incarnazione del messaggio che avrebbe poi
cantato: You Can Get It If You Really Want.
La sua carriera decollò negli anni '60, quando la musica giamaicana era in piena effervescenza, passando dallo ska al rocksteady fino al nascente reggae. I successi giamaicani si trasformarono presto in hit internazionali, come l'irresistibile inno alla determinazione "You Can Get It If You Really Want" e la toccante "Many Rivers to Cross".
Il vero punto di svolta arrivò nel 1972 con il film
cult "The Harder They Come" (Più duro è, più
forte cade), in cui Cliff non solo recitò da protagonista, ma contribuì in
modo decisivo alla colonna sonora.
Il film è una cruda e affascinante rappresentazione della
vita a Kingston, che portò un'immagine autentica della Giamaica e delle sue
difficoltà al pubblico occidentale.
La colonna Sonora è un capolavoro che è considerato il biglietto da visita globale del reggae. Brani come la title track e "Sitting in Limbo" sono diventati classici eterni, definendo il suono di un'intera generazione.
La musica di Jimmy Cliff non è mai stata solo
intrattenimento. Canzoni come "Vietnam", che affrontava
il tema della guerra, o le sue cover toccanti di "Wild World" (Cat
Stevens) e "I Can See Clearly Now" (Johnny Nash),
dimostrarono la sua incredibile versatilità e la sua capacità di infondere
profondità e spiritualità in ogni nota.
Nel 2010, il suo impatto è stato suggellato con
l'introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame, un giusto riconoscimento
per un pioniere che ha mescolato generi e culture, ispirando innumerevoli
artisti caraibici e oltre.
Insomma, un gigante, e l'eco della sua voce, che predicava gioia, resistenza e una fede incrollabile nel potere della volontà, continuerà a fluire come i "molti fiumi" che ha attraversato.
