giovedì 30 giugno 2022

M'Z-“La Civilisation de la Graine”


A distanza di due anni mi ritrovo a commentare la musica di M'Z, ovvero Mathieu Torres, musicista francese che ha appena rilasciato il suo terzo album, “La Civilisation de la Graine”, prodotto e distribuito da Luminol Records.

Virtuoso della chitarra, M'Z propone qualcosa di complesso, affrontando temi fondamentali della nostra esistenza attraverso musica strumentale, chiedendo quindi all’ascoltatore un impegno cha possa andare oltre la semplice empatia da impatto, arrivando ad una concentrazione che deve portare agli stessi risultati forniti dall’abbinamento tra musica e liriche.

Come citato, è questo il terzo capitolo di un percorso personale che lo ha visto inizialmente focalizzarsi sul rapporto tra musica, colori e stati d’animo, per poi arrivare a puntare il dito verso l’intera industria musicale all’alba della sua morte, senza risparmiare nessuno.

Il nuovo disco appare come una riflessione approfondita sulle fondamenta delle nostre organizzazioni patriarcali e sulla predisposizione umana ad organizzarsi in civiltà, magari esteticamente appaganti se viste con occhio esterno, ma nella sostanza ingiuste, violente e superficiali.

Realisticamente parlando i concetti espressi da Torres possono emergere solo attraverso una conoscenza del progetto, e il mio compito di oggi è priprio quello di evidenziare gli aspetti che restano nascosti ai più ma che sono lo stimolo alla creazione.

M'Z è un musicista straordinario dalle enormi skills, ed è raro trovare un connubio così importante tra competenze e voglia di analisi di temi sociali, facendo parlare esclusivamente strumenti e atmosfere sonore.

C’è ovviamente una fruizione più semplice, quella che porta ad essere coinvolti e avvolti da una musica comunque difficile da etichettare, compresa tra rock, prog e ambient, ma non credo che le caselle ortodosse possano appassionare Mathieu, più propenso verso la libertà espressiva, anche negli aspetti formali.

Comunque lo si ascolti, qualunque sia la modalità di fruizione, “La Civilisation de la Graine” è un disco molto ben costruito e oserei dire trasversale, contenitore sonoro che consiglio, al quale ci si può avvicinare cliccando sui titoli dei brani della tracklist a seguire.

Il viaggio di M'Z continua…

 


Tracklist (cliccare sul titolo per ascoltare)

Des Récits

Edifions des temples absurdes

Au confort de la mémoire qui sublime

Assemblée Populaire

La spiritualité Marketing

Bureaucratie bémol

Enquête payenne

Ishtar dance

 

https://album.link/86vd3jdf9dxzg

https://www.facebook.com/Mathieutorres31000