venerdì 1 settembre 2017

Il cinquantennale dei The Monkees: "“Good Times!” (2016)


I The Monkees, la risposta americana ai Beatles, nascono nel 1965 grazie ad una selezione pubblicizzata dai giornali dell’epoca, tesa a trovare quattro anti Beatles, fotogenici e giovani: sono Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni).
Una storia fatta di alterne fortune, anche se il brano I'm a Believerscritto per loro da Neil Diamond, appartiene al modo del pop ed è ritornato alla ribalta con buona periodicità.

L'esordio avvenne in realtà con i componenti della band in veste di attori per una serie di telefilm sulla falsariga dei film realizzati dai Beatles, che subito piacque molto ai giovani statunitensi (ma anche in Italia quando arrivarono in TV “I Monkees”). I telefilm trasmessi dalla NBC divennero da subito seguitissimi e furono il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo che ancora non esisteva.
Una storia che finì presto, anche se una decina di album sono lì a testimoniare un’iniziale prolificità.

L’ultimo episodio risale allo scorso anno, quando la celebrazione del cinquantennale portò al rilascio di un album, “
Good Times!, una sorta di ultimo atto che riconduce a qualcosa di lontano, piacevole da ricordare e… riascoltare.
Il “passato” si ripropone già con la splendida title track che fu scritta da Harry Nilsson, e che presenta Dolenz in duetto con l’autore grazie a una vecchia registrazione del 1968, abilmente miscelata con il nuovo arrangiamento. 


Anche il compianto Davy Jones - mancato nel 2012 - è presente in “Love To Love”, brano scritto da Neil Diamond, che all’epoca fu scartato ed è rimasto quindi nell’ombra sino all’attuale riesumazione.
C’è ancora un po’ di antico nel disco: “Gotta Give It Time” e “Wasn’t Born To Follow” (interpretata anche dai Byrds), la prima scritta da Jeff Barry e Joey Levine, la seconda invece firmata dal duo Gerry GoffinCarole King.
Molti autori e musicisti rendono onore ai loro maestri più o meno dichiarati, e così in “You Bring The Summer” troviamo la mano di Andy Partridge ( XTC):


E ancora  Rivers Cuomo dei Weezer si mette in luce con la fantastica “She Makes Me Laughs”:


Ma chi sorprende maggiormente è l’accoppiata Paul Weller Noel Gallagher, che firma felicemente Birth Of An Accidental Hipster”:


La regia è quella di Adam Schlesinger, compositore, produttore e songwriter americano che suggella il proprio lavoro ponendo la firma su un paio di brani, “Our Own World” e “I Was There”.

Un album piacevole, che ancora una volta vede i The Monkees come un “prodotto da plasmare e vendere”, ma che assume il significato della giusta celebrazione: in fondo la loro influenza sulle generazioni di musicisti che li hanno seguiti non è in discussione, e le partecipazioni a cui accennavo ne sono la piena dimostrazione.
Bello e divertente!

Tracklist:

1.      Good Times
2.      You Bring The Summer
3.      She Makes Me Laugh
4.      Our Own World
5.      Gotta Give It Time
6.      Me & Magdalena
7.      Whatever's Right
8.      Love To Love
9.      Little Girl
10. Birth Of An Accidental Hipster
11. Wasn't Born To Follow
12. I Know What I Know
13. I Was There (And I'm Told I Had A Good Time)