sabato 1 gennaio 2011

Riflessioni di inizio anno...




E’ il primo giorno dell’anno e mi viene naturale tirare qualche somma… musicale, rispettando il format di questo blog.
Nonostante i miei impegni primari, lavoro e famiglia, nel 2010 sono riuscito a ritagliarmi un bel po’ di tempo, spesso notturno, per dedicarmi alle mie passioni.
Ma questo mio piacevole “lavoro”, avente come obiettivo assoluto la condivisione delle mie conoscenze ed esperienze, mi sta gratificando, e le visite al mio blog, molte delle quali estere, sono la testimonianza che ho creato qualcosa che è interessante per il pubblico. Oltre a ricordare degli eventi( date di nascita e di morte sono spesso l’occasione per parlare di musica e musicisti)ho passato molto tempo nell’analizzare nuovi album “raccontandoli”, nella speranza di contribuire alla loro diffusione. Spesso si tratta di artisti giovani, molto giovani, che meriterebbero grossa visibilità e in questo senso spero che l’anno nuovo porti una ventata di novità per tutti.
Ho avuto richieste ( e ho ovviamente accettato) per l’utilizzo dei miei articoli anche in altri spazi e questo non può che aiutare la causa della larga visibilità per i musicisti di cui parlo.
Ho raccontato poi tanti concerti, da Steve Hackett a Sarah Jane Morris, da Dionne Warwick ai Jethro Tull, dalla Convention dei Jethro’s Friends a Richard Sinclair con i Nathan; ma vorrei evidenziare tutti quelli svolti nell’alessandrino, organizzati da Franco Taulino della Beggars’ Farm, che hanno “portato sulla terra” miti musicali che hanno calcato lo stesso palco, con una vera impresa, quella di far rivedere il Banco del Mutuo Soccorso quasi al completo, con i fratelli Nocenzi uno accanto all’altro.
Discorso a parte andrebbe fatto per quanto accaduto a Roma a inizio novembre, con un vero bagno di giovinezza di intenti ( alla faccia dei nostri anni ormai passati…) legato alla celebrazione dei quarant’anni del prog italiano. Ancora adesso mi emoziono nel pensarci!
Ho continuato nel mio solito esercizio di interviste via mail, metodo che mi consente di “far uscire il personaggio”. Tra le tante, tre mi hanno dato particolare soddisfazione perché sono state realizzate in maniera differente e un po’ improvvisate. Parlo di quella in video, fatta a Martin Grice dei Delirium agli studi Maya, e delle due telefoniche con Joe Vescovi e Lucio “Violino” Fabbri. Contenuti e risposte per me molto rilevanti.
Una progetto che mi ha procurato un po’ di “fatica mentale”, ma di cui sono contento riguarda la pubblicazione del libro di foto dei Jethro Tull, immagini solo “italiane”, raccolte tra fan della penisola e rivisitate da Glauco Cartocci. E’ stata dura ma ci siamo riusciti.
E poi cosa ancora… il proseguimento di collaborazione con il CSPI di Riccardo Storti, la mai prima presenza in una radio (Yastaradio), la presentazione (assieme a Storti) del “personaggio” Richard Sinclair ai savonesi, e quella del libro di Maurizio Solieri alla Ubik… insomma, nonostante il tempo sia sempre poco, sono riuscito a fare molte cose “musicali”, a scrivere molto ( ma non solo di musica) e a farmi qualche regalino strumentale.
Un ringraziamento a Delirium e Tempio delle Clessidre, che hanno voluto ( a mia insaputa)ricordarmi nei loro lavori( DVD per i primi e CD di esordio per i secondi), senza nessun mio merito, e quindi per amicizia sincera.
Vorrei anche ringraziare un po’ di amici, con cui ho “viaggiato” in parallelo per tutto l’anno, sicuro purtroppo di dimenticare qualcuno. In ordine sparso:
Franco Piccolini /Simone/Marina, Gino e Giuseppe Terribile, Fulvio Marella e Maddalena, Walter Panichella, Riccardo Storti, Elisa Montaldo, Cinzia Bruzzone , Ferdinando Molteni, Paolo Revello, Bruno Lugaro e Monica, Joe Vescovi, Martin Grice e Ettore Vigo, Bernardo Lanzetti, Aldo Pancotti (Wazza Kanazza), Franco Taulino, Flavio Scogna, Lincoln Veronese, Lucio Fabbri, David Jackson, Jerry Cutillo, Lorenzo Costantini, Claudio Maimone, Lino Vairetti e la prog Family, Alessandro Gaglione, Guillermo Fierens, Glauco Cartocci e famiglia, Eddy e tutto il forum Jethro, Felice Prunotto, Fabrizio Poggi e Angelina, Albertino Caroti, Franco Gastaldo, Govind Khurana, Dalse, Verdiano Vera, Lorenzo Furlan, Massimo/Alberto/Pino della Black Widow, Marco del Raindogs, Fabrizio Cruciani, Donato Zoppo e Francesca Grispelli, Alessandro Giusto, Marcello Capra, Claudio Milano, Silvana Aliotta, Tony Pagliuca, Alberto Sgarlato, Pupi Bracali, Mauro Selis, Gianni Leone, e chissà quanti ne dimentico. Non dimentico Danila e Caterina, solo fisicamente lontane da noi.
Non vorrei utilizzare la parola amicizia, termine di cui si abusa, ma il collante che mi lega a tutte queste “conoscenze”non ha niente a che fare con l’obbligo, ma ha caratteristiche “naturali”.
Ripeto spesso, in maniera “noiosa”, che la musica è in grado di abbattere innumerevoli barriere e, se è vero ciò che diceva Frank Zappa, e cioè che “… parlare di musica è come ballare di architettura...”, è altrettanto vero che a “noi “ piace discutere, ascoltare, suonare, e trovare importanti momenti di comunione musicale.
Proprio mentre scrivevo queste righe mi è arrivato l’augurio di Fabrizio Poggi e Angelina e non posso fare altro che … condividerlo...

Buon Anno
alla Musica
che rende dolce la vita
e che accende sogni
che non sapevamo di avere!


Il momento topico