martedì 24 giugno 2008

Noir Dèsir

Oggi ho tentato un esperimento ed ho fatto una duplice scoperta.

Ho digitato su YouTube delle parole a caso e ciò che ne è uscito è una serie di filmati di Noir Dèsir.
E chi sono questi?
Provo ad ascoltarli....non male.
Ricerco qualcosa in rete e scopro , oltre al rock di un gruppo francese,una tragedia familiare,con protagonista negativa una donna dal nome conosciuto: Trintignant.

Riporto la biografia.
Bertrand Cantat, leader del gruppo, passa la sua infanzia in Normandia, per poi ritornare nel sud del paese nel 1980. Si iscrive al Liceo Saint Genès a Bordeux, dove incontra i futuri membri del gruppo:
Denis Barthe (batteria)
Serge Teyssot-Gay (chitarra)
Frédéric Vidalenc (basso)
Il gruppo inizialmente opta per il nome Psychoz, di ispirazione new wawe, poi, passando per numerosi altri nomi, fra cui anche Noir Désirs, approda nel 1987 al definitivo Noir Dèsir, non senza discussioni con Barclay, loro casa discografica.
Alcuni problemi fisici colpiscono nel corso della sua carriera Cantat, che è costretto temporaneamente a smettere di cantare a seguito di una sincope occorsagli durante un concerto nel 1989, e che nel 1994, dopo il tour dell'album "Tostaky", deve essere operato a seguito di un problema alle corde vocali.
Personaggio dotato di una forte personalità, approfitta con il suo gruppo della notorietà acquisita per esprimersi su grandi cause, spesso lanciando forti messaggi politici.
Mentre il suo gruppo riceve al concorso musicale francese "Victoires de la Musique il premio per il miglioralbum rock ("Des Visages des Figures") e per il miglior videoclip (Le Vent Nous Portera) dell'anno, il 9 marzo 2002, Bertrand Cantat prende posizione contro le manovre della loro società di produzione, la Universal, e il suo presidente, Jean-Marie Messier, pronunciando questa frase: "Anche se noi siamo imbarcati sullo stesso pianeta, noi non siamo assolutamente dello stesso mondo!"

Il 27 luglio 2003, nel corso di un litigio, picchia ripetutamente la compagna Marie Trintignant causandone la morte il 1 agosto 2003.
Il fatto ha luogo a Vilnius, capitale della Lituania; Cantat viene quindi condannato dalla giustizia lituana il 29 marzo 2004 a otto anni di prigione.
Gli avvocati di Bertrand Cantat hanno fatto richiesta di trasferimento del cantante presso una prigione francese.
Avendo le autorità lituane acconsentito alla richiesta nell'agosto 2004, ha avuto luogo martedì 28 settembre 2004 il trasferimento presso la prigione di Muret, nella Haute-Garonne, vicino a Tolosa, dove divise la cella con Jean-Pierre Calone, in passato membro di rilievo dell'estrema destra tolonese.
La casa di Bertrand Cantat nelle Landes brucia completamente l'11 settembre 2003 in un incendio le cui circostanze rimangono ancora da chiarirsi, ma che molto pare legato alla morte di Marie Trintignant.
Nel 2005 Hubert-Felix Thièfaine dedica la canzone "Télégramme 2003 ",dell'album" Scandale Mélancolique", a Bertrand Cantat.
Anche Omar Pedrini, ex leader dei Timoria, dedica la canzone "Dimenticare Palermo" a Cantat, con cui aveva collaborato in un precedente album dei Timoria, "Colori che esplodono".
Nel 2006 la società di produzione creata da Bertrand Cantat e dagli altri membri dei Noir Dèsir, ND Musique, lancia un nuovo festival di musica e di incontro cittadino: Le Rendez-vous de Terres Neuves.
Nell'ottobre 2007 il giudice per l'applicazione delle pene, Philippe Laflaquiere, decide la libertà condizionale del musicista «per gli sforzi di reinserimento sociale fatti dal condannato ed anche per le sue prospettive di reinserimento professionale».
Il 16 ottobre 2007 Bertrand Cantat esce di prigione.
Per l'avvocato difensore di Bertrand Cantat, Olivier Metzner, «questa decisione consentirà al cantante di ricostruire il suo avvenire e di decidere ciò che farà sul piano artistico» anche se non è sicuro di «riprendere a cantare».
Per un anno, Cantat dovrà essere seguito da uno psicologo e non potrà rilasciare interviste o testimonianze su quanto accaduto.

Ascoltiamoli.

video


Le ultime parole famose:
"In futuro un computer potra' forse pesare solo 1,5 tonnellate". (da "Popular Mechanics", 1949)

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