Il bilancio della rassegna tra
partecipazione di quartiere, approfondimento critico e rigenerazione degli
spazi pubblici
Il ciclo di appuntamenti "Luglio: OltreLetimbro in
Musica, promosso dal Quartiere Oltreletimbro con il patrocinio del Comune
di Savona, si è chiuso lasciando sul campo un risultato che va oltre la
semplice programmazione artistica. L'obiettivo primario della manifestazione
era infatti quello di riattivare le dinamiche di socializzazione nel quartiere,
restituendo vita e fruizione positiva all'area di Piazza Maestri
dell'Artigianato. L'ampia e costante risposta di pubblico, registrata sia nelle
serate all'aperto sia negli incontri in sede, ha confermato la validità di un
progetto capace di coniugare il valore culturale al presidio del territorio.
L'itinerario si è aperto con il recital di chitarra classica di Renato Procopio, una serata dedicata al mondo iberico attraverso le opere di Francisco Tárrega, Dionisio Aguado, Isaac Albéniz e Manuel de Falla. L'acustica della piazza e la risposta della cittadinanza hanno subito mostrato come lo spazio urbano potesse trasformarsi in un luogo d'ascolto condiviso.
A questa tappaminiziale ha fatto seguito il primo momento di approfondimento nella sede di Via Scarpa, dove la conferenza di Athos Enrile sulle figure femminili del rock anni Settanta...
... ha analizzato le dinamiche di resilienza e affermazione artistica all'interno dell'industria musicale dell'epoca.
Il successivo concerto Journey to the Orient, che ha visto Silvia Schiaffino al flauto e Renato Procopio alla chitarra impegnati nella presentazione del loro lavoro discografico, ha rappresentato il punto di snodo della rassegna.
La grande affluenza in Piazza Maestri dell'Artigianato ha evidenziato la funzione della musica come strumento di rigenerazione urbana: l'occupazione temporanea e qualificata dello spazio pubblico ha risposto con i fatti alle storiche criticità della zona, dimostrando che la presenza attiva dei cittadini e il presidio comunitario costituiscono l'elemento chiave per restituire vivibilità ai luoghi.
A chiudere il percorso è stato l'incontro dedicato al Club dei 27, condotto da Athos Enrile affiancato da Mauro Selis.
Ricostruendo le parabole umane e artistiche di figure come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, l'analisi ha superato la retorica del mito per affrontare i temi della solitudine, della fragilità e delle pressioni sociali, offrendo una chiave di lettura vicina alle inquietudini giovanili di ogni epoca.
Il bilancio finale della rassegna attesta quindi il successo
di un impianto equilibrato, capace di alternare l'esecuzione dal vivo alla
divulgazione saggistica. Più che un punto d'arrivo, l'esperienza di questo mese
intende porsi come la chiave d'apertura di un percorso a lungo termine, pensato
per consolidare la coesione sociale e continuare a restituire centralità alla
vita di quartiere attraverso nuove occasioni di incontro e confronto condiviso.




