lunedì 13 dicembre 2021

Magic Carpet: il tappeto magico vola ancora


Magic Carpet é stato un gruppo pionieristico britannico formato da musicisti dediti al folk psichedelico, apparsi per la prima volta ad inizio anni 1970.

I membri della band erano Clem Alford - sitar -, Alisha Sufit - voce e chitarra -, Jim Moyes - chitarra - e Keshav Sathe - percussioni tabla indiane.

Nel 1972 la band pubblicò un album omonimo, “Magic Carpet” (cliccare sul titolo per l'ascolto), per l'etichetta Mushroom (UK), che da allora è diventato un oggetto ricercato nel mercato internazionale dei vinili da collezione.


Un po’ di storia…

Negli anni ‘60 e ‘70, sia nel Regno Unito che in America, era fiorente l’interesse per la cultura e la musica indiana, le cui rappresentazioni più famose furono quelle del virtuoso suonatore di sitar, Ravi Shankar, e del suonatore di sarod Ali Akbar Khan.

Numerose band britanniche dell'epoca iniziarono a usare il sitar e, più in generale, i suoni musicali indiani, il tutto per aggiungere un sapore orientale alle loro registrazioni. Al contrario, i Magic Carpet proponevano una fusione anglo-indiana più coesa, con la strumentazione indiana usata come parte integrante della musica e non semplicemente un'aggiunta.

La band, basata sulla solidità di Alford - di formazione classica e virtuoso del sitar - e sulla voce eterea di Alisha Sufit, creò un suono caratterizzante, descritto (forse in modo fuorviante) come musica "progressive folk psichedelica".

L'album “Magic Carpet”, uscito nel 1970, originariamente ebbe poco successo, soprattutto perché la band si sciolse nel 1972, ma meno di vent'anni dopo, con un rinnovato interesse per la musica dell'epoca - in particolare per i dischi rari -, la stampa specializzata se ne occupò massicciamente.

Le tracce del disco apparvero in varie compilation, la più importante uscita nel 2008, A Monstrous Psychedelic Bubble Exploding in Your Mind: Volume 1, votato come primo tra le preferenze di Noel Gallagher nella rivista Mojo.

I Magic Carpet sono stati inclusi in vari libri dedicati alla musica dell'epoca, tra cui Electric Eden, con la traccia "The Dream" inclusa nell'album Electric Eden associato; inoltre, si segnala Seasons They Change: The Story of Acid and Psychedelic Folk, di Jeanette Leech.


Album

L'album “Magic Carpet” è stato descritto come "una corona all’interno del tesoro della musica folk psichedelica", per effetto della prima vera combinazione tra strumentazione indiana e occidentale.

Dopo un primo lancio live al 100 Club di Londra, la band si esibì al Wavendon di Cleo Laine e Johnny Dankworth e godette della distribuzione radio su Sounds of the Seventies di Pete Drummond su BBC Radio, oltre a fare diverse apparizioni in club e festival. Nonostante questi eventi positivi, il gruppo si sciolse poco dopo l'uscita del primo album e il riconoscimento ufficiale avvenne circa quindici anni dopo.

A quel punto le recensioni arrivarono, ampie e positive, così come le ristampe, in Cd e vinile, realizzate dall’etichetta britannica Magic Carpet Records.

Entrando nel tecnico… sette delle tracce vocali scritte da Sufit impiegano accordature modali nell'accompagnamento della chitarra. Queste accordature "aperte", introdotte e divulgate per la prima volta da musicisti come Davey Graham e Joni Mitchell, sono estremamente compatibili con l'accordatura modale del sitar, e consentono una vera integrazione dei suoni.

La voce di Sufit è presente in nove delle dodici tracce, le restanti tre sono puramente strumentali.

Nel 1996, Alford e Sufit si riunirono di nuovo e collaborarono per registrare l'album “Once Moor”, sottotitolato “Magic Carpet 2”. Trattasi di un vero seguito dell'album originale, con la semplice strumentazione acustica - chitarra, sitar, tabla, tamburo e dulcimer degli Appalachi.

Il disco è stato pubblicato su CD e vinile pesante. Nello stesso periodo, l'album di Clem Alford, intitolato “Mirror Image”, è stato ristampato, sempre dalla Magic Carpet Records, un disco pubblicato per la prima volta in vinile nel 1974.

Giusto riscoprire la loro musica!

https://www.youtube.com/user/SufitMusic