domenica 19 novembre 2017

Presentazione di "A New Chant", Acqua Fragile, a il Giardino Serenella di Savona


Un esperimento… è così che abbiamo voluto chiamarlo.
Erano lustri che non mi capitava di condividere l’uscita di un nuovo album con un gruppo di persone interessate all’ascolto - per loro il primo in assoluto -, traccia dopo traccia, cercando di andare oltre l’impatto iniziale, quello che può portare ad un gradimento immediato o ad una stroncatura senza alcuna possibilità di recupero.
Difficile che un album possa essere afferrato al primo giro, ne servono almeno tre per avere le idee più chiare, per sapere se al disco in questione verranno concesse ulteriori chance.
Ma il trovarsi in una stanza, con la passione per la musica in comune, permette di sviscerare i brani, ad uno ad uno, dedicandosi ai particolari - l’artwork, le liriche, gli aneddoti, le logiche tecniche e musicali… - alternando l’ascolto con le parole.
A New Chant”, dell’Acqua Fragile, è il lavoro utilizzato come cavia.
Perché proprio quello?
Beh, intanto è fresco di uscita - più o meno un mese - e quindi si resta sull’attualità; rappresenta poi il bridge che ricongiunge il 1974 (seconda uscita di A.F., “Mass Media Stars”) all’attualità, fatto che evidenzia come certi principi musicali possano resistere anche dopo un lungo periodo, senza che ci siano cedimenti verso alcuna moda. Provo a spiegarmi con un esempio concreto.
Uno dei motivi per cui l’Acqua Fragile non ebbe pieno successo nel periodo d’oro dei seventies - mi riferisco alla musica progressiva - fu l’utilizzo della lingua inglese, osteggiata dalla stessa etichetta discografica, perché in quel momento, forse, poco spendibile (non ricordo nessuna altra band dello stesso periodo esprimersi nella lingua di Albione). Bernardo Lanzetti, dopo un buon periodo passato in Texas per motivi di studio, era in grado di recitare il ruolo non facile del vocalist italiano che utilizza il verbo inglese, e in maniera decisamente sostenibile. Fu proprio questo il motivo che, tirando le somme, portò allo scioglimento dell’A.F., perché la PFM, scopritrice della band di Parma, pensò proprio a Lanzetti per ricoprire il ruolo di frontman, volendo essere maggiormente presente all’estero e con sicura credibilità: come rinunciare ad una simile occasione!



Un periodo di cinque anni, che di certo ha fatto curriculum, rappresentando vetrina significativa, ma probabilmente non proprio una fase di idillio.
Nel 1980 finisce l’avventura di Lanzetti nella PFM: quella dell’Acqua Fragile era terminata da tempo!

Arriviamo nel nuovo secolo quando, nel 2013, tutti i membri originali dell’ A.F. si ritrovano a Parma, su di un palco, per celebrare i 40 di attività di Lanzetti (il VOX 40 teneva conto del periodo intercorso dal primo disco omonimo, nel ’73, e il momento celebrativo, il 2013, 40 anni dopo) e scatta così l’idea di riprendere il vecchio cammino, cosa fattibile per almeno i 3/5 del gruppo (Lanzetti, Canavera e Dondi, mentre Campanini e Mori non risultano disponibili per una nuova avventura in studio). E' un grande successo...


... e le spinte che arrivano da ogni latitudine portano verso il nuovo progetto - quello di cui si è chiacchierato al Giardino Serenella il 17 novembre - quell'"A New Chant" che presenta un solido fil rouge che unisce la produzione antica all'attualità, compreso l'utilizzo dell'inglese, anche se per la prima volta l'A.F. propone una lirica in lingua italiana, contenente il messaggio basico, quell'amore per la musica che non può lasciar spazio a fraintendimenti e va quindi esposto nel modo più chiaro possibile.

Folto pubblico e occasione per ampliare l’argomento, partendo dalle origini, da quella specie di mix tra band, gli “Gli Immortali” e i “Moschettieri”, che portò alla costituzione di un gruppo cult di cui nessuno si è dimenticato.
Tanti i video proposti, gli aneddoti, le curiosità, con la distribuzione di un opuscolo contenente testi e credits, tanto per avere una traccia da seguire.


Non male come tentativo.
E alla fine un piccolo rinfresco, che sottolineo solo per testimoniare la nascita di un "nuovo prodotto",  un vino nato apposta per queste occasioni, il ProgSecco!


Nel sintetico video a seguire si potrà captare l’atmosfera creatasi nella serata.



E per chi fosse interessato ad una recensione dell’album rimando al seguente link:

http://athosenrile.blogspot.it/2017/10/acqua-fragile-new-chant.html