lunedì 4 maggio 2026

4 maggio 1973 – Usciva Yessongs

 


Qualche nota personale su Yessongs, uscito il 4 maggio del 1973. Non c’è nulla di museale in queste registrazioni live degli YES, perché propongono una musica che si muove, che si allunga, che si lascia attraversare dal pubblico e dalla tensione dei palchi enormi. La voce di Jon Anderson è una corrente che tiene insieme tutto, un modo di respirare dentro le strutture. Rick Wakeman non arriva mai come un colore aggiunto, ma come una forza che apre varchi, che illumina passaggi, che spinge le armonie verso zone che in studio restavano solo accennate.

Chris Squire e Bill Bruford costruiscono un terreno che non è mai statico. Il basso di Squire è una seconda chitarra, una linea melodica che sostiene e provoca, mentre Bruford porta quella sua asciuttezza irregolare che rende ogni transizione più viva. Steve Howe si muove dentro questo flusso con una chitarra che non cerca protagonismo, ma dialogo continuo, come se ogni frase fosse un modo per rimettere in circolo l’energia degli altri.

Il cuore del disco è Close to the Edge non è una riproposizione poco fedele al disco. Le sezioni si dilatano, si aprono, diventano un rito collettivo in cui il pubblico non è un contorno ma un elemento della forma. Siberian Khatru acquista una fisicità che in studio restava compressa, Heart of the Sunrise diventa un corpo pulsante, con le dinamiche che si allargano e si restringono come se la band stesse cercando continuamente un nuovo equilibrio.

I momenti acustici di Howe e le traiettorie tastieristiche di Wakeman non interrompono il flusso, lo ampliano. Sono aperture che mostrano la radice del linguaggio del gruppo, la loro capacità di passare da una dimensione sinfonica a una più intima senza perdere coerenza. Tutto resta parte dello stesso respiro.

Yessongs non è un documento perfetto, e proprio per questo è prezioso. Porta con sé il rumore dell’epoca, le imperfezioni dei grandi spazi, la volontà di spingere il rock sinfonico oltre la sua stessa definizione. Non fotografa un concerto, racconta un modo di stare nella musica. È un disco che ancora oggi si muove, cambia, respira. Un organismo che non ha mai smesso di vivere.


Crediti

Registrato tra il 1972 e il 1973 durante il tour di Close to the Edge Pubblicato il 4 maggio 1973

 

Formazione

 Jon Anderson voce

Chris Squire basso, cori

Steve Howe chitarre, voce

Rick Wakeman tastiere

 Bill Bruford batteria (parte del tour)

 Alan White batteria (subentra nel tour e appare in parte del materiale)

 

Tracklist

Opening (Excerpt from Firebird Suite)

 Siberian Khatru

Heart of the Sunrise

Perpetual Change

And You and I

Mood for a Day

Excerpts from The Six Wives of Henry VIII

Roundabout

I've Seen All Good People

Long Distance Runaround/The Fish 

Close to the Edge

Yours Is No Disgrace

Starship Trooper