giovedì 27 settembre 2012

Jaco Pastorius



Più o meno 25 anni fa ci lasciava un musicista che ha rappresentato la svolta innovativa relativamente all’utilizzo del basso elettrico, Jaco Pastorius.
di lui propongo  un piccolo ricordo.

John Francis Pastorius III (Norristown, Pennsylvania, 1 dicembre 1951 - 21 settembre 1987) conosciuto come Jaco Pastorius, è stato un notissimo bassista di musica fusion.
Suonava generalmente un basso elettrico fretless (senza tasti). Con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare lo strumento come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi.
Per numerosi bassisti è un importante punto di riferimento.
Nato a Norristown (Pennsylvania), Pastorius crebbe a Fort Lauderdale (Florida) dove si avvicinò alla musica suonando la batteria verso la quale era molto portato. A causa della frattura di un polso, cominciò a suonare il basso elettrico, prediligendo i generi rhythm and blues e pop e guadagnandosi la fama locale.
Dal 1976 la sua fama iniziò ad espandersi a livello internazionale con l’album Jaco Pastorius; nello stesso anno iniziò a suonare con gli Weather Report in due brani dell’album Black Market, e stabilmente dall’album Heavy Weather (1977), pubblicando poi diversi album. Nello stesso anno collaborò con Pat Metheny e Bob Moses nell’album Bright size life.
Nel tour che segue l’uscita di Heavy Weather, in concomitanza con le prime manifestazioni dei suoi disturbi psichici, Jaco cominciò a far uso di alcolici, che fino allora aveva sempre ripudiato a causa dell’alcolismo di suo padre, e di cocaina.
L’anno successivo sempre con i W.R. suonò in Mr Gone (1978), poi nel live 8:30 (1979) e in Night Passage (1980).
A causa della crescente tensione con Joe Zawinul, Jaco lasciò i Weather e iniziò una carriera da solista, pubblicando World of mouth . Suonò in vari album di Joni Mitchell: Mingus, Hejira e Shadows and lights con Metheny, Michael Brecker e Don Alias.
Le dipendenze da alcolici e droghe accentuarono il suo squilibrio mentale (disturbo bipolare); le sue relazioni con i manager dell’industria discografica e i gestori dei locali peggiorarono al punto da non trovare nessuno disposto ad ingaggiarlo per un concerto.
Jaco trovò la morte il 21 settembre 1987, in seguito ad un brutale pestaggio da parte di un buttafuori di un locale di Fort Lauderdale. Giorni prima, era il 12 settembre, Jaco, ubriaco fino all’eccesso, venne cacciato da un concerto di Santana al Sunrise Music Theatre per continui fastidi ed interruzioni. Egli vagò per tutta la notte fino a trovare il “Midnight Bottle Club”, locale malfamato alla periferia di Fort Lauderdale.
Sebbene gli fosse stato impedito di entrare, dato che l’accesso era riservato ai soci, il bassista insistette nonostante le negazioni del buttafuori, Luc Havan. Finchè quest’ultimo, esperto in arti marziali, picchiò violentemente Pastorius con diversi colpi di karate. Quando la polizia arrivò sul posto trovò il musicista steso a terra, morente con il cranio fratturato e con gravi ferite. Havan fu arrestato per omicidio di secondo grado e condannato a ventidue mesi di carcere e cinque anni di libertà vigilata. Dopo quattro mesi fu rilasciato per buona condotta. Dopo nove giorni di coma Pastorius morì ed il mondo della musica perse uno dei più talentuosi bassisti della sua storia.
  
Curiosità

Il primo incontro con Joe Zawinul avvenne nel 1975 quando Jaco era ancora sconosciuto, Zawinul ricorda che la conversazione si svolse più o meno così:

Pastorius: “Seguo la tua musica dai tempi di Cannonball Adderley e mi piace molto”.
Zawinul: “Cosa vuoi?”
Pastorius: “Mi chiamo Jaco Pastorius e sono il più grande bassista del mondo”.
Zawinul: “Togliti dai piedi, imbecille”

Ma alla fine Pastorius riuscì a consegnargli un nastro. Zawinul lo apprezzò, ma gli disse che i Weather Report avevano già un bassista. Quando Alphonso Johnson lasciò i Weather Report, Zawinul si ricordò di Pastorius che pochi giorni prima gli aveva inviato una versione preliminare del brano “Continuum” (dal suo primo album) nel quale aveva apprezzato il suono morbido e rotondo del suo basso, confondendolo con un contrabbasso. Senza sapere che Jaco usasse un fretless, Zawinul gli telefonò e gli disse: “È molto bello il brano che mi hai mandato. Hey, ragazzino, suoni anche il basso elettrico?”.
(Tratto da last.fm)

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