domenica 27 settembre 2026

Una sana malattia - Il rock progressivo: mito e realtà, fra passato, presente e futuro-Alberto Voglini e Mauro Pini

 


La saggistica incentrata sulle sonorità contemporanee presenta frequentemente scaffali affollati da cataloghi polverosi o da elenchi puramente enciclopedici, privi di una reale chiave di lettura critica e rimasti ancorati a un nostalgico rimpianto del decennio d'oro. All'interno di questo panorama si colloca Una sana malattia - Il rock progressivo: mito e realtà, fra passato, presente e futuro, pubblicato da Felici Editore e firmato da Alberto Voglini e Mauro Pini, due figure ben note nel panorama del collezionismo e della divulgazione specializzata.

Il volume evita fin dalle prime pagine la trappola della celebrazione accademica, trattando la materia con un taglio che unisce l'analisi tecnica alla narrazione viva.

Il titolo stesso chiarisce la prospettiva adottata dagli autori, che rifiutano di considerare il genere un reperto da esposizione museale, preferendo definirlo come una viva e irriducibile ossessione. La scrittura mantiene un registro rigoroso ma accessibile, sorretto da una competenza che non si perde mai in formule astruse o in toni celebrativi eccessivi. La struttura dell'opera si sviluppa tracciando il percorso storico che, tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, ha permesso alle contaminazioni tra classica, jazz, folk e avanguardia di confluire in una formula espressiva inedita. Non mancano i riferimenti ai grandi nomi internazionali - dai King Crimson ai Genesis, dagli Yes agli Emerson, Lake & Palmer, fino ai Pink Floyd, ai Jethro tull e ai Gentle Giant - esaminati tanto nell'uso pionieristico di sintetizzatori e mellotron quanto nella portata concettuale dei loro concept album.

Un'attenzione particolare viene riservata alla scena italiana, un contesto che ha saputo imporre una cifra stilistica originale grazie a una forte componente melodica, a radici classiche e a una spiccata teatralità. Le vicende di complessi storici come la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, gli Osanna, gli Area e il Balletto di Bronzo trovano spazio nel testo anche attraverso interventi diretti e testimonianze di protagonisti del settore, le cui memorie arricchiscono l'impianto saggistico con prospettive vissute in prima persona.

Il percorso critico si arricchisce inoltre di sezioni trasversali e di contributi esterni capaci di amplire lo spettro dell'analisi. Tra questi spicca l'intervento di Moreno Lenzi, che esamina con competenza l'evoluzione della qualità dell'ascolto e il confronto sonoro tra il passato e l'attualità, così come l'insolito contributo di Massimo Volpi, che introduce una voce polemica e dissonante capace di scardinare l'autoreferenzialità tipica di molta letteratura musicale di settore. Il volume si completa con guide all'ascolto e recensioni mirate, concepite per orientare sia chi si avvicina per la prima volta a queste sonorità sia chi cerca produzioni meno note, il tutto racchiuso nell'ironica metafora visiva della "progressivina", una confezione farmaceutica immaginaria che restituisce con immediatezza lo spirito di un'opera incentrata su una passione irriducibile.