venerdì 15 maggio 2026

Commento all'album "In ogni giorno vissuto", di Eduardo De Felice

 


Eduardo De Felice – In ogni giorno vissuto

 

In ogni giorno vissuto è un album che arriva dopo un lungo percorso e porta con sé la maturità di chi ha attraversato vent’anni di scrittura senza perdere curiosità. Eduardo De Felice costruisce un lavoro che unisce memoria e presente, con una sensibilità che guarda alla canzone d’autore italiana tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, ma senza imitazioni. Il disco si muove con naturalezza tra atmosfere intime e momenti più ritmici, mantenendo sempre un equilibrio tra eleganza melodica e immediatezza.

Il singolo La soluzione 2.0 introduce bene il respiro del progetto. È un brano che parla di ripartenza e di movimento, un gesto che diventa cura dopo una frattura emotiva. L’album prosegue con una scrittura che alterna introspezione e slancio, sostenuta da una scelta sonora precisa. La registrazione in presa diretta e l’uso di strumenti analogici restituiscono un ascolto caldo e materico, con una dimensione quasi tattile che richiama il vinile, formato centrale nell’immaginario del disco.

Le nove tracce mostrano una varietà che non spezza la coesione. Come stai apre con un pop d’autore dal passo misurato, mentre Amore unilaterale mette a fuoco la fragilità di un sentimento sbilanciato. La title track amplia lo sguardo e diventa una ballad luminosa, costruita sull’idea dell’amore come scoperta quotidiana. Echi di coscienza introduce una tensione più notturna, con un crescendo che accompagna un testo sospeso tra inquietudine e lucidità. Noemi racconta una giovane donna che cerca un modo per proteggersi e allo stesso tempo per aprirsi al mondo, mentre Mio caro professore usa l’ironia per parlare di creatività e sguardi che non sanno vedere. La mia dolce sconfitta riporta a una nostalgia che non si è mai spenta del tutto e Vorrei, vorrei chiude con una ballad ampia, quasi cinematografica, che lascia spazio e respiro.

Il progetto visivo dialoga con la musica in modo naturale. Le fotografie di Aldo De Felice, scattate su diapositive originali degli anni Ottanta, accompagnano il disco con un immaginario coerente fatto di memoria, tempo e vissuto emotivo. Anche la scelta del vinile rafforza questa identità, riportando l’ascolto a una dimensione più fisica e consapevole.

In ogni giorno vissuto è un attraversamento di esperienze, errori, intuizioni e ritorni, raccontati con una scrittura che resta fedele alla propria natura. Un disco pensato per chi ama la canzone d’autore quando sa essere comunicativa e profonda, ricercata ma vicina, capace di parlare al presente senza perdere la sua radice emotiva.


Tracklist

1. Come stai

2.   La soluzione 2.0

3.   Amore unilaterale

4.   In ogni giorno vissuto

5.   Echi di coscienza

6.   Noemi

7.   Mio caro professore

8.   La mia dolce sconfitta

9.   Vorrei, vorrei

         

  

Crediti

Testi e musiche di Eduardo De Felice Echi di coscienza di Eduardo De Felice e Alessandro Gatta

Registrato in presa diretta da Carlo Di Gennaro al Kammermuzak Studio di Soccavo, Napoli

Missato da Giuseppe Innaro Masterizzato da Giovanni Roma presso L’Arte dei Rumori Studio, Marano di Napoli

 

Eduardo De Felice: voce, cori, programming, synth

Roberto Porzio: piano, Rhodes, CP‑80, analog synth

 Alessandro Morlando: chitarra elettrica e acustica

 Vincenzo Lamagna: basso

Salvatore Rainone: batteria

 Michele Signore: mandolino, arrangiamento archi

Paolo Licastro: sax tenore e soprano

Carlo Di Gennaro: percussioni

 

Prodotto e arrangiato da Eduardo De Felice

 Edizioni musicali Suono Libero Music

Foto di Aldo De Felice

Progetto grafico di Eduardo De Felice

Vinile stampato da AMGDISK, Casoria © 2026