lunedì 1 settembre 2008

Marianne Faithfull



Nella scorsa primavera..... le anteprime dei concerti estivi savonesi...
presentavano la possibilità di vedere Marianne Faithfull, nell’ambito della rassegna “Just Like a Woman”.
Così non è stato, ma se il proposito si fosse realizzato sarei stato tra i primi a comprare il biglietto.
Della sua musica non so niente ed ho solo memoria di “As Tears Go By”, il brano degli Stones (da loro cantato anche in italiano) che Marianne presentò (mi pare) al Festival di Sanremo.
Però vederla dal vivo significherebbe essere a pochi metri in linea d’aria da chi ha vissuto tutto ciò che mi ha sempre interessato ed affascinato.
Pensiamo alla sua presenza davanti al corpo senza vita di Jim Morrison.
La Faithfull, infatti, all'epoca del periodo parigino di Jim era la compagna del conte Jean deBreteuil, amante e spacciatore di Pam Courson (donna di Jim), e si trovava assieme a lui nella capitale francese.

Ecco come è descritto il momento cruciale, nel libro autobiografico di Marianne:

"Stavamo al L'Hotel quando ricevette una chiamata da Pamela Morrison e dovette uscire improvvisamente.
"Jean, voglio venire con te", gli dissi. "Voglio incontrare Jim Morrison".
"Non puoi. Tornerò tra un paio di ore".
"Per favore Jean, per favore!"
"Non ora. Ti spiego più tardi, ok?"
Se ne andò sbattendo la porta.
Tornò alle prime luci dell'alba in stato di agitazione e mi svegliò.
Ero totalmente fusa per via dei Tuinals presi.
Non mi facevo di ero all'epoca ma prendevo un sacco di sedativi.
Poi, per nessuna ragione particolare, mi picchiò.
Ho notato che gli uomini in modo particolare sembrano diventare violenti (in modo abbastanza distaccato) sotto eroina.
Quando mi succedeva questo, la mia reazione naturale era pensare di aver fatto qualcosa per essermelo meritato.
In un'altra vita, forse.
Dopo il pestaggio, accesi una sigaretta e gli chiesi:
"Allora, ti sei divertito là? Hai intenzione di dirmi perchè sei di così buon umore?"
"Prepara le valigie" .
"Perché? Dove andiamo?"
"Marocco" .
"Molto divertente. Siamo appena arrivati" .
"Voglio che incontri mia madre, sbrigati" .
"Oh oooh. Cos'è successo là?"
"Sta zitta!"
"Oh merda!" "
Sì, è un casino" .
Aveva paura per la sua vita.
Jim Morrison era andato in overdose e Jean aveva fornito l'eroina che lo aveva ucciso.
Adesso era un piccolo spacciatore di eroina in un grosso guaio.
Jean si vedeva come lo spacciatore delle star.
Se avesse vissuto più a lungo, avrebbe potuto diventare un essere umano, ma era così giovane, non sapeva.
Nessuno ancora sapeva quale sarebbe stato il prezzo.

Vediamo qualche nota carpita a Fabio Secchi.

Marianne Faithfull nasce a Londra il 29 dicembre del 1946.
All'origine del fenomeno Marianne Faithfull c'è il suo compagno di fumo Mick Jagger, all'origine del suo boom internazionale c'è la musica e una bellezza immacolata, ma maledetta.
Una vita passata a combattere contro la vita, un lavoro, quello dell'artista, che ha contribuito a riabilitarla.
Da parte di madre (la baronessa Eva Erisso, ballerina e attrice della corte di Bertolt Brecht e Kurt Weill), Marianne è la discendente diretta del Conte Leopold von Sacher-Masoch, famoso nobile austriaco del XIX secolo da cui proviene la parola "masochismo" - nonché autore di opere come il libro erotico "Venere in pelliccia" - mentre da parte di padre è la figlia di una spia britannica della Seconda Guerra Mondiale, il maggiore Glynn Faithfull.
Una vita avventurosa e fuori dall'ordinario fin dalle radici della sua storia personale che, infatti, non smentirà le attese.
Studentessa del cattolicissimo Roman Catholic Girls School, assiste al per lei doloroso divorzio dei suoi genitori, decidendo però di seguire la madre a Reading, nel Berkshire.
Da adolescente, frequenta il St Joseph's Convent School, diventando una dei membri del gruppo studentesco del Progress Theatre.
È intorno al 1964, che si interessa alla musica e in particolare al canto, emergendo come cantante di musica folk nelle caffetterie.
È la ragazza giusta nel posto giusto, infatti in una Londra fiorente e stimolante, conosce i Rolling Stones e il loro manager, Andrew Loog Oldham durante un party.
Sono loro a spingerla nel mondo della musica con quello che sarà il suo primo successo musicale "As Tears Go By", cui seguiranno una serie di singoli come "This Little Bird", "Summer Nights" e "Come and Stay With Me".
L'anno dopo, trova l'amore nell'artista John Dunbar che sposa lo stesso anno, coronando il matrimonio con la nascita di un figlio, Nicholas.
Ma purtroppo il matrimonio ha vita breve, principalmente perché Dunbar è un dipendente di eroina all'ultimo stadio.
La Faithfull arriva persino a fuggire dalla propria casa, portandosi dietro il figlio, per evitare lo sfacelo matrimoniale, andando a vivere a Londra dagli amici Brian Jones e Anita Pallenberg. Ma durante questo periodo la Faithfull comincerà ad abusare di marijuana e si legherà sentimentalmente a Mick Jagger.
La relazione durerà fino al 1960 e la coppia diventerà incredibilmente nota, principalmente per i loro eccessi (una notte viene arrestata dalla polizia inglese perché trovata, con solo una pelliccia addosso, nella casa di Keith Richard alla ricerca di droga).
Sono gli anni peggiori per la Faithfull, ormai dipendente dalla cocaina, esce da un coma per overdose e, come se non bastasse, è psicologicamente traumatizzata dall'aborto spontaneo di una figlia (Corrina) che avrebbe dovuto avere da Jagger.
Si ritira nella casa in Irlanda del suo compagno ma non dimentica l'arte, infatti continuerà a scrivere canzoni come "Sympathy for the Devil", ispirato al bellissimo romanzo di Mikhail Bulgakov "Il Maestro e Margherita" e "Sister Morphina", oggetto di una battaglia legale per i diritti d'autore che la contrapporrà al suo stesso compagno, poi risoltasi a suo favore, ma che provocherà la rottura fra i due.
La Faithfull, leggermente ristabilita, divorzia dal marito e trova nell'amicizia con il poeta Allen Ginsberg una nuova linfa e comincia anche a moltiplicare le sue apparizioni sul piccolo schermo: dai programmi televisivi , fino al telefilm e al film tv Anna (1967) di Pierre Koralnik .
Il debutto cinematografico è invece tenuto a battesimo dal grande Jean-Luc Godard che la inserisce nella pellicola “Una Storia Americana” (1966).
La Faithfull si improvvisa attrice, quindi e recita accanto a Orson Welles ne “Il Complesso del sesso” (1967) e a Anthony Hopkins in Amleto (1969), dove offre una splendida interpretazione di una delirante Ofelia.
Il coma, i disordini alimentari, l'alcolismo, la marijuana e i numerosi tentativi di suicidio sembrano ormai lasciati alle spalle, ma non è così.
Purtroppo cade nell'eroina e sorprende tutti quando si scopre che vive come una barbona nelle strade di SoHo. Il motivo? Era disperata per la fine della sua relazione con Jagger e per la custodia persa di suo figlio, andata all'ex marito, ora riabilitato.La sua vita, afferma lei stessa, è in declino.
A nulla valgono le performance accanto a David Bowie e Sonny & Cher: sembra essere condannata all'infelicità.
Fortunatamente un gruppo di amici interviene per salvarle la vita.
Riescono nel convincerla a frequentare un programma di disintossicazione dalla droga: disgraziatamente la Faithfull è uno dei più grossi fallimenti del programma!
Eppure c'è ancora qualcuno che crede in lei, come il produttore discografico Mike Leander,il quale cerca di ravvivare la sua carriera finanziando parte del suo album "Rich Kid Blues".
Ma dopo tanti danni la beffa, l'uso insistente della cocaina e una brutta laringite alterano il timbro della sua voce: non sarà mai più la stessa. Costretta a vivere in un tugurio senza acqua né elettricità a Chelsea, assieme all'allora boyfriend Ben Brierly, un punk della band The Vibrators, nel 1977 riesce a realizzare quello che sarà uno dei suoi migliori successi l'album "Dreaming my Dreams".
Dopo un arresto per detenzione di droga in Norvegia, la sua carriera riprende a volta con l'album "Broken English", parzialmente ispirato al matrimonio con Brierly, avvenuto nel 1979 e che durerà ben 10 anni, attraversando eccessi di fumo, alcol e ancora droghe.
Gli Anni Ottanta sono invece ricordati per la sua lotta contro la dipendenza.
Il punto di rottura arriva a metà del decennio quando sotto l'influenza della droga e dopo una caduta, si rompe la mascella.
Viene ricoverata alla Hazelden Clinic in Minnesota e viene riabilitata lo stesso anno: il 1985.
Viene poi trasferita al McLean Hospital in Massachussetts e una volta disintossicata, va a vivere in un hotel a Cambridge, sposando l'attore Giorgio Della Terza nel 1988.
Continua a fare musica, lavora con Angelo Badalamenti e si appassiona al jazz e al blues, ma anche al teatro.
Gli Anni Novanta la spingono verso i Metallica e a ritrovare persino i suoi vecchi amori John Dunbar e Mick Jagger.
Recita la parte di Dio nel telefilm “Absolutely Fabulous” (1996-2001), poi è diretta da Gus Van Sant nell'episodio “Le Marais” del film corale “Paris , je t’aime” (2006), ed è la madre di Maria Antonietta nel film di Marie Antoinette.
Nel 2007, riceve la nomination come miglior attrice europea per il film “Irina Palm” e attualmente vive a Parigi con il suo produttore François Ravard, collaborando con i Pink Floyd”, Joe Jackson, Daniel Lanois, Emmylou Harris e Frank McGuinnes, ma anche Beck, Billy Corgan, PJ Harvey. Il tutto in barba a un cancro che le è stato diagnosticato nel 2006.
As tears go by




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