mercoledì 11 giugno 2008

Un anno fa a Verona: Roger Daltrey perde la voce


Oggi è il giorno 11 di giugno, ed esattamente un anno fa assistevo al concerto degli Who a Verona.

Sul questo blog ho dedicato molto spazio all'evento e chi mi mi conosce sa che sono rimasto un pò "stordito", positivamente, da quella serata.
Tra tante emozioni, un piccolo dramma, la perdita della voce di Roger Daltrey.
Roger di certo avrà visto e provato di tutto, in quarant'anni di palco, ma la sua defaillance avrà rappresentato, in quel momento, una sorta di "mondo che ti cade addosso".
Da decenni gli Who mancavano dall'Italia, e tornare con una prestazione così sfortunata, se fosse terminata senza la conclusione del concerto, sarebbe stato qualcosa di vicino ad un fallimento professionale.
E gli Who sono dei professionisti.
E poi il tutto si sarebbe trasferito sulle migliaia di spettatori, delusi e affamati della musica che aspettavano da anni.
Fortunatamente un certo Pete Townshend, da vero leader, ha preso per mano i suoi "colleghi", guidandoli nella costruzione di una serata indimenticabile (per gli interessati ,in queste pagine e' consultabile la mia descrizione minuziosa).
Per Roger nessun appannamento dell'immagine e nessun giudizio negativo.
Gli incidenti di percorso sono caratteristici di ogni professione, e quelli legati all'imponderabile si trasformano alla fine in positivi segni del destino, e questo particolarissimo concerto rimarrà nella memoria degli spettatori presenti e sicuramente anche in quella degli Who.

Sintetizzando.
1)Entriamo all'Arena di Verona col sole, mentre il cielo incomincia a rumoreggiare.
2)Pochi brani sotto la pioggia e poi un lungo intervallo, con la quasi certezza di una fine anticipata.
3)Finalmente si ricomincia, ma la voce di Roger se ne va.
4)Daltrey si innervosice, e dopo una concitata discussione abbandona il palco.
5)Pete Townshend comunica al pubblico che "the Roger's voice has gone" e, con grande dispiacere, il concerto deve terminare, ma......"aspettate ancora qualche minuto prima di andare" , dice il traduttore.
6)Il miracolo si compie e tutti ritornano on stage. Pete conduce e gli altri seguono, Roger compreso, che riuscirà comunque a compiere una dignitosa performance.

Ho cercato di raccogliere questi momenti in piccoli filmati che forse aiuteranno a capire l'atmosfera del momento.

Il pubblico prima dell'inizio




Alla ripresa del concerto dopo l'interruzione per pioggiag li Who presentano "Behind Your Eyes ", ma la voce di Roger non gli consente di proseguire.


Roger smette di cantare, si scusa ed inizia una discussione sul palco...

(con qualche commento "italiano" in sottofondo)



...documentata bene a seguire...



Ma alla fine la ragion di stato( businnes) prevale...tutti sul palco per un concerto che proseguirà...



...per finire poi trionfalmente.



I ringraziamenti degli Who



La loro promessa di ritornare al più presto, sembrava legata a quanto accaduto. Per quest'anno, di Who in Italia non ne ho sentito parlare. Forse hanno dimenticato...forse era un normale incidente di percorso.


Io aspetto con impazienza.


1 commento:

  1. Caro Athos,qui la passione è straripante ..tra le righe,nei tuoi video,impossibile rimanerne fuori.Credo sia stato il tuo più bel concerto.All'epoca un pensierino l'avevo fatto anch'io,ma poi il concerto coincideva con impegni di lavoro, e così ho rinunciato...ma se ci fossimo conosciuti prima,avrei fatto in modo di esserci.Sarà per la prossima volta....purtroppo, come sicuramente saprai,i tours degli Who sono eventi rari,negli ultimi vent'anni solamente quattro.Speriamo che si mantengano in forma per un'altro tour..Finchè c'è Who c'è speranza.

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