sabato 9 aprile 2016

E' in arrivo MAT 2020 di aprile...


Il nuovo numero di MAT 2O2O è ancora una volta caratterizzato da una perdita musicale importantissima, quella di Keith Emerson. In molti lo hanno ricordato, ma la testimonianza che proponiamo in questo spazio è quella di Corrado Canonici, suo agente e amico personale, e ha quindi una valenza supplementare.
Anche George Martin ci ha lasciato, e poco prima Paul Kantner: Athos Enrile e Gianni Sapia ne tracciano i profili.
Il versante live è limitato ma rilevante: Antonio Pellegrini ci descrive il concerto londinese dei The Who, realizzato a febbraio, mentre Francesco Pullè ci parla del concerto bolognese dei The Aristocrats.
Per le nuove uscite discografiche MAT20 2020 propone gli album dei The Wistons e de La Fabbrica dell’Assoluto (Athos Enrile), dei Silver Key (Alberto Sgarlato), di Lorenzo Masotto (Edmondo Romano), più le novità in casa Lizard, BWR e Ma.Ra.Cash.
Di alto impegno la proposta di Claudio Milano che descrive “Nequaquam Voodoo Wake”, di Coucou Sélavy.
Sempre Pullè ci riporta alla serata di “laurea italiana” di Peter Hammill, mentre Franco Vassia evidenzia un progetto che riporta alle radici culturali italiane, quello dei Musicisti del Basso Lazio.
Ancora Antonio Pellegrini si focalizza su un periodo particolare dell’era Bowie, gli anni ’70, ricordando album e film del periodo.
Spazio anche al nuovo libro dedicato al Prog, “PROG ROCK! 101 DISCHI DAL 1967 AL 1980”, i cui autori non hanno bisogni di presentazione: Riccardo Storti e Fabio Zuffanti.
E veniamo alle rubriche, sempre intriganti:
Carlo Bisio ripropone il suo abbinamento tra musica e sicurezza sul lavoro, mentre Riccardo Storti conclude la sua analisi iniziata nel numero scorso, relativa ad una tappa particolare del lavoro di Alan Sorrenti, quella relativa al disco “Sienteme, It's Time to Land”.
Per l’angolo metal Maurizio Mazzarella ci parla dell’ultimo album dei Pulse-R, mentre Alberto Sgarlato rispolvera un album dei Groundhogs del 1972.
A chiudere la lista lo storico collaboratore Mauro Selis, che propone il solito interessantissimo angolo psicologico musicale e, nella ricerca della musica Prog del terzo millennio, e si sofferma sull’Iran: i suoi sono angoli inesplorati che nessuno pensa mai a illuminare, e vale la pena di seguire le sue linee guida.
Come sempre un numero di MAT 2020 corposo, carico di argomenti e di passione: ormai una realtà nel panorama nazionale!
E come sempre gratuito!