giovedì 26 settembre 2013

Leonardo Gallizio e L'Alibi Filosofico dei Pandora



Uno dei protagonisti “nascosti” di Alibi Filosofico, il neonato album dei Pandora, è il bassista Leonardo Gallizio.
A lui ho rivolto qualche domanda.

Da molto tempo accompagni musicalmente i Pandora: come giudicheresti l’evoluzione della band dalle origini ad oggi?
Conosco i Pandora da quasi tre anni e devo dire che hanno fatto balzi da gigante, sia da un punto di vista delle sonorità che da quello della maturazione musicale dei loro pezzi.

Mi parli del tuo apporto nel nuovo album Alibi Filosofico?
È nato tutto da una richiesta dei Pandora che mi dissero che sarebbero stati contenti di avermi nel loro ultimo progetto, e da parte mia non ho potuto che contraccambiare il sentimento; sono stato onorato di poter essere presente e poter suonare con musicisti, oltre che amici, di notevole spessore musicale.
Ho cercato di mettere in pratica le conoscenze e l'esperienza che ho accumulato in questi anni, il basso è uno strumento importante e all'interno dell'album è diventato ancora più fondamentale poter fonderlo al meglio con la batteria e le sonorità di Claudio.

Come giudichi il disco dal punto di vista strettamente musicale, almeno la parte che conosci?
É un disco interessante, l'impegno dei Pandora nel crearlo, la precisione delle registrazioni, l'attenzione ai particolari fa di questo progetto uno dei migliori a cui ho partecipato. La musica è originale, le melodie dei singoli strumenti si intrecciano, si fondono per creare sonorità che, sono sicuro, colpiranno positivamente chi avrà l'opportunità di ascoltare questo album.

Cosa pensi invece del contenuto?
Il contenuto è originale, segue un percorso, affronta a suo modo, con assonanze e dissonanze, tematiche, stati d'animo che si intrecciano, si separano per poi ricongiungersi.

Cosa significa essere on stage con i Pandora? Quanto è stimolante?
È un'esperienza interessante e costruttiva, la professionalità e la correttezza dei Pandora rendono il mio rapporto con loro molto concreto e onesto. Trovo questa esperienza decisamente stimolante, perchè l'obiettivo è trarre il massimo da me stesso e poter supportare i brani al meglio delle mie possibilità.

Difficile trovare un musicista eclettico come Claudio Colombo, che assieme a te rappresenta la dorsale ritmica della band in fase live: come funziona il vostro accordo musicale?
Difficile parlare in breve il rapporto che ho con un polistrumentista (batterista sarebbe troppo riduttivo) del calibro di Claudio Colombo. Riassume al meglio tutte le caratteristiche dei Pandora, la sua professionalità fa sì che diventi tutto facile, basta un attimo, uno sguardo, anche solo un suono per capirsi, eseguire quello che è stato provato e perchè no, ogni tanto giocare con la musica.

Quali sono i tuoi altri progetti al di fuori del mondo Pandora?
Attualmente oltre ai Pandora suono in un gruppo cover band, i Last Raven, con i quali proponiamo uno spettacolo hard rock e heavy metal, mentre con i Natural Selection invece il genere si sposta su qualcosa di più soft, con brani di Bob Marley e Michael Jackson, ma non solo. Mi capita poi di suonare in altre occasioni saltuariamente in qualità di sostituto o di session man.

Che cosa pensi si possa ragionevolmente raggiungere con Alibi Filosofico, nel senso della condivisione e della diffusione di una musica di qualità, ma non certo semplice?
Penso che oggi come oggi i media tendano a standardizzare quello che è il mercato musicale e purtroppo diventa sempre più difficile trovare musica di qualità come quella realizzata dai Pandora. Ma sono convinto anche che la qualità di Alibi Filosofico possa fare breccia nella monotonia di tutti i giorni e lasciare un gran bel segno nel panorama musicale non solo italiano, ma anche internazionale.