lunedì 3 gennaio 2011

YES-Symphonic Live


Tra i regali natalizi ricevuti, molti dei quali musicali, ce ne sono due che hanno un forte legame. Trattasi di un libro, biografia del batterista Bill Bruford ( di cui parlerò a fine lettura) e di un DVD (con CD annesso) degli YES, di dieci anni fa, “Symphonic Live”, una testimonianza che non dovrebbe mancare nella videoteca di ogni appassionato di musica. Credo sia inutile sottolineare il motivo del link tra i due “oggetti”.
Il DVD, pubblicato nel 2002, contiene la registrazione di un concerto tenutosi ad Amsterdam il 22 novembre 2001, durante il tour di promozione dell'album Magnification (Yes Symphonic Tour).
Un anno dopo la pubblicazione del DVD, gli YES vennero a Savona e… mi sconvolsero la vita. Se oggi sto scrivendo su questo blog e vivo immerso nella musica, il merito è degli YES e di quel concerto del 12 luglio 2003, occasione in cui sentii per la prima volta “Magnification” (mentre Jon Anderson si lamentava per il poco entusiasmo per un brano “nuovo”), e mi riavvicinai a ciò che avevo da tempo abbandonato.
Sentimentalismi a parte, il concerto è incredibilmente bello.
Line up tradizionale con la variante “tastiere”, dove al posto di Wakeman troviamo il talentuoso Tom Brislin che, nonostante la giovane età, sembra un veterano del palco… un veterano YES.
Alle spalle una grande orchestra, cosa non nuova nel mondo delle rock band, ma il risultato è grandioso.
Nelle righe precedenti ho scritto” buona musica”, senza aggiungere una delle etichette che si è soliti appiccicare alle band. In questo caso sarebbe stato facile unire la fatidica parola… “prog”.
Siamo soliti idealizzare i maestri di musica, uomini e donne, “rigidamente schematici”, in difficoltà nel “lasciarsi andare”, poco inclini alla fantasia, rigorosi davanti a chi li dirige.
Mentre guardavo il concerto, mio figlio mi ha fatto notare i sorrisi e il divertimento dipinti sulle facce di questi giovani musicisti, in bilico tra la rigorosità di uno spartito e la voglia di muoversi.
Ho scelto di mostrare il brano finale, “Roundabout”, ovvero un brano simbolo di YES e di tutta la musica rock. E nell’atto conclusivo è visibile la soddisfazione globale, di Anderson e soci, laddove per soci intendo tutti i musicisti sul palco, compresi i "maestri", che si muovono al ritmo del rock… le differenze sono davvero minime.

Info(da wikipedia)
Il concerto fu realizzato dalla formazione degli YES comprendente Jon Anderson, Steve Howe, Alan White e Chris Squire, con il giovane Tom Brislin alle tastiere, accompagnati dalla European Festival Orchestra, condotta da Wilhelm Keitel.
Symphonic Live è uno dei video live più amati dai fan degli YES. Il gruppo appare al meglio della sua forma; si cimenta in grandi classici come Close to the Edge, Ritual e Gates of Delirium, impreziositi dall'accompagnamento dell'orchestra sinfonica (gli arrangiamenti sono opera di Larry Groupè, che aveva partecipato anche alla realizzazione di Magnification), e la qualità del video e del sonoro sono, evidentemente, molto superiori a quelle dei video classici del gruppo(come Yessongs). L'assolo di chitarra di Steve Howe include un adattamento del secondo movimento de l'ultimo concerto in re maggiore di Vivaldi, brano già proposto da Howe (in una versione alla chitarra elettrica) sul suo The Steve Howe Album.
Brani
1)Introduzione strumentale di Give Love Each Day
2)Close to the Edge
3)Long Distance Runaround
4)Don't Go
5)In the Presence of
6)Gates of Delirium
7)Steve Howe solo: Last Concerto in D Major, 2nd Movement / Mood for a Day
8 Starship Trooper
9 Magnification
10)And You And I
11)Ritual
12) I've Seen All Good People
13)Owner of a Lonely Heart
14)Roundabout