giovedì 27 novembre 2014

Il Concerto per Demetrio Stratos



Il Concerto per Demetrio

Arena Civica, Milano, 14 giugno 1979

Non fu solo la fame si esibizioni live (una fame da lupi, in quegli ultimi ’70) a spingere 40.000 persone e forse più all’Arena di Milano, alle soglie dell’estate 1979. Furono piuttosto la commozione, il trasporto, l’ammirazione per un grande artista come Demetrio Stratos, morto da poche ore dopo una fulminante e crudele malattia. Demetrio era stato in gioventù il “soulman” bianco di “Pugni chiusi”, dei Ribelli, e più da grande l’intransigente imperioso leader degli Area, il più coraggioso gruppo italiano di nuovo rock degli anni ’70. A un certo punto si era staccato anche da loro e come solista aveva intrapreso una più impervia strada, “cantando la voce”, come voleva un suo disco famoso, sperimentando diplofonie, triplofonie, flautofonie e straordinari intrecci di etnica e avanguardia. Il suo lavoro era stato interrotto, all’inizio di quella primavera, dalla scoperta di un’aplasia midollare che lo aveva portato, dopo rapidi e drammatici consulti di specialisti, al Memorial Hospital di New York, una delle poche cliniche in grado di assicurare adeguata assistenza.
Demetrio non era ricco e le cure di cui abbisognava erano molto costose (circa 5 milioni di lire alla settimana, per 8/10 settimane, minimo di degenza). Così Gianni Sassi, suo discografico e mentore, pensò di raccogliere fondi chiedendoli “a quel pubblico a cui Demetrio, in questi anni di attività musicale, ha fornito spunto di notevole crescita culturale, di confronto e ricerca nel campo di nuovo utilizzo dei mezzi vocali quale strumento sonoro”. Non era un’elemosina, sottolineava fieramente il comunicato ufficiale della Cramps: “… non si chiede pietismo ma partecipazione corretta e leale”. Si costituì un comitato di garanti, di cui facevano parte ex compagni di gruppo come Patrizio Fariselli e Paolo Tofani, più responsabili delle radio libere, e si organizzò un primo show a Milano, non escludendone altri se la situazione lo avesse richiesto.


Il destino fu crudele: il giorno prima della data fissata, il 13 giugno 1979, Demetrio Stratos moriva a New York. Lo show di solidarietà si trasformò così in una dolorosa celebrazione, un’elegia funebre sospesa tra amarezza, rimpianto e orgoglio per il prezioso messaggio di musica consegnato dall’artista nel corso degli anni. Fu una festa comunque, e una fotografia della ribollente scena italiana di quella stagione. I “vecchi” Area salirono sul palco accanto ai “nuovi” Kaos Rock e Skiantos, il Prog della PFM e del Banco del Mutuo Soccorso affiancò la canzone di autore di Francesco Guccini, di Antonello Venditti, fino al blues di Roberto Ciotti e Fabio Treves, al jazz tarantato di Gaetano Liguori e Tullio de Piscopo, alla colta avanguardia di Giancarlo Cardini. Mancava Demetrio, ma il suo spirito originale e curioso era rimasto: e ce n’è traccia ancora in un doppio album in vinile, diventato con gli anni doppio CD, “1979- Il concerto”, dove si possono recuperare i momenti salienti di quel lungo pomeriggio di dolore e passione, di “gioia e rivoluzione”.

Mark Paytress( “Io c’ero”)