lunedì 30 marzo 2015

Delaney e Bonnie


Leggendo l'autobiografia di Eric Clapton, che oggi compie 70 anni, emerge l'enorme importanza che Delaney e Bonnie hanno avuto nella vita del chitarrista, tanto che Eric attribuisce a loro "la colpa" del fallimento del supergruppo dei Blindfaith.
Ecco alcuni passaggi del libro, che fanno emergere il senso di frustrazione di Clapton, che confronta la qualità della musica di Delaney e Bonnie con la "perfetta freddezza" del suo gruppo, fatto da singoli non amalgamati:

"Per me, andare sul palco dopo Delaney a Bonnie era molto duro, perchè pensavo che fossero parecchio più bravi di noi."; "... il loro approccio musicale era contagioso. Tiravano fuori le chitarre sul bus e suonavano per tutto il viaggio, mentre noi tendevamo a isolarci di più... cominciai a viaggiare e suonare con loro, e io ne ero irresistibilmente attratto, anche se sapevo che questo avrebbe distrutto la band nella quale avevamo riposto tanta ‘fiducia cieca’.... se Delanie e Bonnie non avessero mai suonato ai nostri concerti, forse i Blind Faith sarebbero sopravvissuti, ma la tentazione rappresentata da Delanye era irresitibile...".

Le note trovate su wikipedia, inserite da chissà quale "critico" musicale, fornisco un'immagine diversa:

Delaney e Bonnie, marito e moglie, godono di una fama ben superiore al loro reale valore. Le loro canzoni, classificabili all'interno del genere "Southrn Rock" anni '70, risultano in realtà una combinazione di gospel, country, funk e soul. Sono più che altro celebri per le prestigiose collaborazioni che rendono i loro dischi piccoli gioielli di un R'n'B ben costruito: fra le tante, vanno senz'altro ricordate quelle di Eric Clapton, Leon Russell, Dave Mason, George Harrison e Duane Allman. La voce di Bonnie ricorda molto quella di Janis Joplin e lo stesso Delaney può vantare precedenti collaborazioni di rilievo, fra cui si segnala quella col celebre bluesman dell'Oklahoma J.J. Cale. Ingaggiati come gruppo spalla dei Blind Faith di Eric Clapton e Steve Winwood per l'infruttuosa tournée americana del 1969, si trasferiscono in Inghilterra per la realizzazione di "On Tour", il loro album più famoso.

Qualunque sia la verità le parole di Clapton, scritte a distanza di anni regalano un'immagine precisa, che lascia poco spazio all'immaginazione.