martedì 16 dicembre 2008

Mecano


Nel 1979 a Madrid ...due fratelli, José e Nacho Cano, e la cantante Ana Torroja

formano i Mecano.

Il loro primo singolo "Hoy no me puedo levantar" (1981) è un successo in Spagna e acquista una piccola popolarità anche nel nostro paese. Nel 1982 esce il primo LP, "Mecano", all’insegna di un pop di inclinazione melodica più in sintonia con la new wave inglese che non con la tradizione ispanica; negli anni successivi il lavoro dei Mecano sarà fondamentale per aprire la strada all’emancipazione del rock spagnolo.
Nel 1983 il secondo disco "Adonde està el paès de las hadas?" riscuote consensi anche in Francia e Germania, oltre che nei paesi sudamericani di lingua spagnola).
Il 1986 vede i Mecano saldamente leader della scena spagnola; la loro "Hijo de la luna" ha un grandissimo successo, e Montserrat Caballè ne inciderà una versione.
Nel 1989 per sfondare anche negli ostici mercati anglosassoni e italiani propongono versioni tradotte dei loro brani ("Figlio della luna" ottiene un buon piazzamento in hit parade). Nel 1991 sono per diverse settimane al numero uno in Francia con "Une femme avec une femme" ("Mujer avec Mujer").
Dopo due anni di tour successivi all’album "Aidalai", nel 1993 si prendono una lunga pausa per godersi i record di vendite spagnoli e realizzare i propri progetti solisti.


Il periodo di riposo che sarebbe dovuto essere di tre anni divenne esattamente il doppio fino a quando il 23 marzo 1998 esce il doppio album Ana/José/Nacho, che comprende i successi del gruppo più sette brani inediti. Il disco ottiene un grande successo con la pubblicazione di una versione anche per il mercato francese. Si pensa allora di realizzare un tour per l'anno successivo, ma i membri del gruppo, in particolar modo José María non sembrano molto interessati a continuare su questa strada. Tutti e tre ormai lavorano ad altri progetti.
Alla fine del 1998 durante il galà di consegna dei Premios Amigos 98, José María annuncia l'uscita definitiva dal gruppo. Dopo lo scioglimento del gruppo i tre cantanti hanno continuato con la loro carriera da solisti.
Nacho Cano nel 2005 ha rappresentato il musical “Hoy no me puedo levantar”.
Nel novembre 2006 José María Cano rivela che la ragione per la quale aveva deciso di ritirarsi dal gruppo era dovuta a problemi familiari. Dal 2002 si dedica professionalmente alla pittura.Dopo la fusione delle due case discografiche con le quali i Mecano erano stati legati da contatto, fu rieditata tutta la loro discografia, vendendo circa 120.000 copie per ogni album.
Dopo aver venduto oltre 1.000.000 di copie tra il 2005 e il 2006, e come celebrazione del 25mo anniversario dell'uscita del primo singolo, il gruppo doveva riunirsi, dopo 14 anni di assenza dalle scene, iniziando un tour intitolato “La fuerza del destino”, che però alla fine fu portato a termine da Ana Torroja in solitario in giro per Spagna, Messico e Cile, tra il giugno 2006 e il febbraio 2007.
Attualmente SONY/BMG commercializza annualmente vendite in tutto il mondo di oltre 350.000 copie dei loro lavori discografici.


Hijo de la luna

video

Una leggenda in musica:

C'era una volta una donna che desiderava ardentemente aver un marito e dei figli. Così tutte le notti saliva su una collina e implorava la luna di darle una famiglia, dell'amore con cui riempire la sua vita, e la luna l'accontentò...'Ti darò un uomo e dei figli, tutto l'amore che vuoi, patto che il primo figlio che avrete sarà mio' la donna trasalì ma accetto 'In fondo - disse la luna - ti sto chiedendo poco per aver ciò che desideri...'Così finalmente la donna ebbe un marito, un gitano dal cuore e sangue caldo, e ben presto era incinta...Chi era più felice di lei? Aveva ciò che desiderava...Fino a che non nacque il piccino.Capelli d'argento, occhi quasi trasparenti e grigi, pelle pallida, lunare...Era il figlio della luna.La donna le disse' Luna vuoi essere madre? Ma non c'è nulla che ti faccia donna...Dimmi luna d'argento,che pretendi di fare con un bimbo umano? Si, questo è il figlio della luna...'La luna non rispose, aspettava di aver il bimbo..Ma il gitano, all'oscuro del patto segreto di sua moglie con la luna, pensò che la moglie avesse tradito il suo onore andando a letto con un altro uomo.Quel figlio così chiaro e delicato non poteva essere sangue del suo sangue!Così fece ciò che da generazioni insegnavano alla sua gente: tenere alto l'orgoglio, a tutti i costi.Andò da sua moglie con il coltello in mano e le domandò di chi fosse quel bimbo, la madre non rispose, per mantenere fede al suo patto, così il gitano non diede retta al cuore ma all'orgoglio e uccise sua moglie...Il gitano osservo la moglie riversa che ancora cercava di proteggere il piccolino e quel bimbo odiato che non era suo...Non ebbe il coraggio di ucciderlo...Ci sarebbe stato chi lo avrebbe fatto per lui...Così corse sulla collina e sotto una luna immensa nel cielo abbandonò il bimbo...La luna scese dal cielo, lenta e maestosa, e prese il bimbo, il suo bambino, suo figlio...E se lo portò su nel cielo...Così ogni volta che la luna è piena, il bimbo dorme ed è sereno...Ma se è agitato e piange, la luna si farà a spicchio, per fargli una culla col suo corpo e farlo dormire...

Citazione del giorno:

"Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito" (Proverbio cinese)



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